La conciliazione tra competitività e solidarietà in ambito economico-finanziario è una delle tensioni centrali nelle teorie economiche e nelle politiche pubbliche. Apparentemente, questi due concetti sembrano opposti: la competitività implica la selezione, il confronto e l’efficienza, mentre la solidarietà richiama redistribuzione, cooperazione e inclusione. Tuttavia, esistono approcci teorici che mostrano come possano coesistere e, addirittura, rafforzarsi reciprocamente.

Sono tre le scuole di pensiero della cosiddetta “economia sociale”. La statunitense, nata tra XIX e XX secolo, propone un approccio pragmatico in cui l’economia sociale è a servizio dello Stato, facendo di filantropia e organizzazioni non profit risposte private a problemi pubblici.