«La Perla è salva! Il simbolo del Made in Italy sarà rilanciato da un investitore che garantirà marchio, sito produttivo e tutti gli occupati»: così il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, ha annunciato la chiusura del dossier riguardante la storica azienda di lingerie di Bologna aperto da quasi due anni, nel corso del Tavolo La Perla nello stabilimento di via Mattei. Lo scorso 25 gennaio era stato pubblicato l’avviso di vendita unitaria degli asset del gruppo La Perla, comprendente il marchio e lo stabilimento produttivo.
«Grazie all’impegno straordinario dei commissari, dei curatori italiani, dei liquidatori inglesi e dello staff del Mimit, abbiamo individuato una soluzione industriale per una delle crisi più emblematiche del settore moda, tra le più complesse mai affrontate dal ministero, per la prima volta alle prese con più procedure in diversi Paesi, con una complessità legale che appariva inestricabile. Un grande successo frutto di un lavoro di squadra», ha aggiunto Urso.
Il 10 giugno, al Mimit di Roma, sarà reso noto ai sindacati e alle istituzioni il nome dell’acquirente, sul quale il ministro anticipa che si tratta di «un soggetto unitario che ha manifestato il proprio interesse per il marchio, il sito produttivo e i lavoratori, presentando un progetto industriale concreto per il rilancio di questa storica realtà, icona della moda italiana. Stiamo definendo con il Ministero del Lavoro la norma per la proroga della cassa integrazione in attesa che si compiano tutte le procedure per il trasferimento al nuovo soggetto, norma che sarà presente nel prossimo decreto-legge».







