«La Perla è salva! Il simbolo del Made in Italy sarà rilanciato da un investitore che garantirà marchio, sito produttivo e tutti gli occupati». Lo ha detto il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, al Tavolo su La Perla, in corso a Bologna, con istituzioni territoriali e sindacati presso lo stabilimento di via Mattei.

«Il piano industriale presentato prevede non soltanto l'assunzione dei 210 dipendenti coinvolti nelle procedure La Perla Manufacturing e La Perla Global Management, ma anche un incremento della forza lavoro con ulteriori 40 nuove assunzioni. Elemento qualificante del progetto è la volontà di mantenere e rilanciare il sito produttivo di Bologna, investendo nella sua progressiva riattivazione come cuore manifatturiero del marchio. Una scelta che, ben oltre il valore simbolico, riflette una strategia chiara di valorizzazione del Made in Italy come tratto identitario del brand». ha poi aggiunto il ministro.

«Il 10 giugno al Mimit presenteremo il soggetto industriale ai sindacati e alle istituzioni e stiamo definendo con il ministero del Lavoro la norma per la proroga della cassa integrazione in attesa che si compiano tutte le procedure per il trasferimento al nuovo soggetto, norma che sarà presente nel prossimo decreto-legge. Abbiamo mantenuto tutti gli impegni in una battaglia che sembrava impossibile. Grazie anche alle lavoratrici che ci hanno sempre creduto» ha concluso Urso.