Tutte passate alla nuova proprietà. Le oltre 200 lavoratrici de La Perla da sono ufficialmente assunte da “La Perla Atelier”, la nuova società controllata dal miliardario americano Peter Kern, ex ad di Expedia e produttore di vino a Montalcino, che si è fatto avanti per acquistare l’azienda di intimo di lusso bolognese.
Il marchio, fondato a Bologna nel 1954 da Ada Masotti, era finito in una crisi finanziaria provocata dalla precedente proprietà, il fondo anglo-olandese Tennor, e ha dovuto districarsi in un groviglio giudiziario inedito per arrivare a questo passaggio.
Ad annunciarlo sono Cgil e Uil, che ricordano i due anni di lotta portati avanti dalle “perline” tra Bologna, Roma e Bruxelles per salvare la loro azienda.
«È il passaggio che chiude più di due anni di incertezze, un periodo segnato da sacrifici e paura, ma anche da una determinazione mai venuta meno — dicono i sindacati — le maestranze hanno tenuto insieme ciò che la speculazione finanziaria stava smontando pezzo per pezzo. La Perla dimostra che si può fare qualità rispettando persone, diritti e salari».
Esulta il ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che celebra una battaglia «che sembrava impossibile», rivendicando di aver «mantenuto ogni impegno». Soddisfatti anche FdI e Pd bolognese ed emiliano. La segretaria Pd Elly Schlein ringrazia «le donne straordinarie» de La Perla per aver difeso «l’economia reale dalla finanza speculativa». Soddisfatti anche il presidente della Regione Michele de Pascale e l’assessore Giovanni Paglia: «Inizia una nuova pagina di storia».






