«Io sono un uomo. Un uomo che ha vissuto come una donna nella società. Un uomo che sa cosa significa sentirsi ai margini, violato, aggredito. Io sono un uomo. E non dimenticherò mai Daphne. La porterò sempre con me perché è grazie a lei che oggi sono qui». Parole di Bryan Ceotto, giovane autore, attore e content-creator trevigiano di Conegliano, che nel suo libro d’esordio Storia accidentata del mio corpo (Rizzoli, 312 pagine, 18 euro) racconta la transizione di genere FtM, ma anche la società vissuta prima nel corpo di una donna e poi in quello di un uomo, tra patriarcato, discriminazioni, disparità. Il percorso (non facile) per arrivare a vivere l’identità a cui sente di appartenere. E l’amore vero, completo, totalizzante con Angela, la fidanzata. «Mi hai amato perfino quando io non ci riuscivo - scrive Ceotto - , e con il tuo amore paziente mi hai insegnato a farlo». Daphne ha sofferto per anni prima di trovare il coraggio di presentarsi al mondo come Bryan. Soffriva davanti allo specchio, a scuola, in famiglia. Un’anima stretta nel corpo sbagliato. Oggi Bryan Ceotto, bellissimo ragazzo, star sui social, seguito da una comunità di quasi centomila follower tra TikTok e Instagram, dopo la decisione di diventare ciò che da sempre sentiva di essere, ha trasformato la sua storia personale in attivismo militante: con foto, testi, video parla di transizione e identità sui social, anche con consigli pratici. E dal 2023 porta a teatro la pièce in cui è protagonista, insieme a Stefania Rocca, La madre di Eva, tratto dal romanzo di Silvia Ferreri.
Bryan Ceotto, l'attivista trans si racconta: «Ero Daphne, oggi sono un uomo che ha sperimentato la disparità»
L'attore e content-creator trevigiano al suo libro d'esordio: un racconto autobiografico tra identità, transizione, discriminazioni. E amore







