I primi baci, il coming out, l’impossibilità di costruire una relazione. Lo scrittore si racconta
di Mattia Insolia
Alcide Pierantozzi è nato nel 1985 e vive in Abruzzo. Ha esordito a ventun anni con il romanzo Uno in diviso, a cui sono seguiti L'uomo e il suo amore, Ivan il terribile, Tutte le strade portano a noi e L'inconveniente di essere amati. Il suo ultimo romanzo, pubblicato da Einaudi nel 2025, è Lo sbilico, un caso editoriale celebrato da pubblico e critica.
Pierantozzi, ricorda il periodo in cui la sessualità era un suo segreto?
“Ero bimbo, andavo alle elementari: è stato allora che ho avuto i primi contatti, le prime fidanzatine. Dentro di me, e già nell’infanzia, c’era una discrepanza, però. Da un lato il desiderio per le ragazze, più emotivo. Dall’altro quello per i ragazzi, che era più istintivo, fisico”.






