Di ogni teoria «complottistica» ne è l’epicentro. Perché, che si provi a incastrare il giallo di Garlasco nella catena di «strani» suicidi della Lomellina e alle voci di satanismo; o che lo si leghi al ricatto a luci rosse a don Gregorio Vitali; oppure al chiacchierato (e mai provato) giro di pedofilia; o, ancora, che lo s’inserisca nella spy story suggerita in questi giorni da Massimo Lovati, avvocato di Andrea Sempio, tutto ruota sempre attorno al santuario della Bozzola. E chissà che a suggestionare queste ipotesi «alternative» non sia la leggenda medievale intrisa di sangue che portò alla sua fondazione: l’apparizione della Madonna a una tredicenne di Garlasco, unica superstite all’eccidio della sua famiglia.