GENOVA - A febbraio, a sorpresa (o forse non del tutto, perché c’è chi ha intravisto manine e manone) dall’alambicco dei maggiorenti che si stavano arenando nel gioco dei veti reciproci è uscita Silvia Salis. E d’incanto nel Pd più litigioso d’Italia, quello ligure, si è ritrovata l’unità attorno ad una candidatura impolitica. È la carta che ha fatto saltare il banco del centrodestra ed ha consentito al centrosinistra di allargare la coalizione al massimo della sua ampiezza, includendo i renziani che alle Regionali dell’ottobre scorso avevano invece appoggiato Marco Bucci (Azione era già nell’alleanza con Pd, Avs e M5S).