Il mondo dell'allevamento cinofilo ha la sua prima associazione di categoria. È il Gruppo Allevatori Cinofili, che dopo una prima fase di rodaggio si è strutturato ufficialmente nei giorni scorsi per mettersi al servizio dei circa 9 mila allevatori di cani di razza distribuiti su tutti il territorio italiano e divisi nelle tre categorie occasionali, amatoriali e professionali con le prime due che raccolgono quasi l'80% degli operatori. Anche per questo, per dare voce e supporto a realtà che non sono tecnicamente delle imprese agricole, è nato il nuovo organismo. Ma nel manifesto programmatico le questioni legate all'inquadramento normativo sono solo una parte della «mission» che punta in particolare alla difesa e alla valorizzazione dell'immagine degli allevatori «etici». Vale a dire quelli che nel proseguire il lavoro di conservazione delle razze e dei relativi standard mettono il benessere degli animali al centro di ogni azione.