Lo scudetto mordi e fuggi di Antonio Conte esalta il Napoli e deprime l'Inter di Inzaghi a lungo dominatrice.
La serie A archivia la sua stagione con luci e ombre: molte bene Atalanta, Roma, Bologna e Como. La Juve si salva col quarto posto in volata, delude la Lazio, grave la resa del Milan che chiude senza coppe all'ottavo posto.
- NAPOLI 8.5: il capolavoro di Antonio Conte con il cesello di McTominay e Lukaku dopo un sorpasso temerario, a modello di quello di Bigon nel 1990. Scudetto costruito (senza Osimhen e Kvara) con pazienza, perseveranza e una difesa di ferro nonostante il ko di Buongiorno. Strateghi dell'impresa anche Meret, Di Lorenzo, Anguissa e Politano.
- INTER 7: titolo gettato al vento dalla rosa più forte con incertezze finali con le due romane. Inzaghi può rifarsi nella finale Champions. A lungo hanno spopolato Sommer, Acerbi, Calhanoglu, Dimarco, Thuram e il goleador a sorpresa Dumfries. Quanti rimpianti per Inzaghi.
- ATALANTA 7: letale in attacco, un po' discontinua ma alla fine terza con merito. Nell'anno degli infortuni di Scalvini e Scamacca ha sopperito con Hien, Kossounou e il capocannoniere Retegui. Sarà quinta Champions in sette anni col dubbio sul futuro di Gasperini. Eclatanti il 3-0 a Napoli e il 4-0 in casa Juve.








