Scivolano le giganti della Premier, volano le big della Liga, e l'Italia continua a prendere sonori schiaffoni.
Dopo il 2-6 del Napoli col Psv, il 2-5 della Juve col Galatasaray ecco l'imbarazzante 1-6 in casa dell'Atalanta col Bayern. A due settimane dal drammatico dentro-fuori mondiale della nazionale, la serie A prosegue la sua parabola discendente. Mentre il calcio degli altri esalta la Champions (32 gol agli ottavi d'andata con giocate scintillanti) il campionato si rannicchia su se stesso.
E' lontano anni luce il secondo posto nel ranking per cui il quinto posto regalerà ancora l'Europa League, ma nel weekend si giocherà una giornata chiave: Inter-Atalanta dovrà rivelare se la capolista puo' volare verso lo scudetto nonostante il ko nel derby ed è interconnessa con Lazio-Milan; Como-Roma darà un'indicazione più veritiera sul quarto posto, con la Juve a un punto che tifa per un pareggio; Cremonese-Fiorentina è una sorta di spareggio per non restare al terzultimo posto.
Non bastano 22 vittorie in 28 gare per dare fiducia assoluta all'Inter di Chivu, che non brilla nei big match e, dopo due finali in tre anni, è caduta agli spareggi di Champions col Bodo. Difficile pensare che verrà dilapidato un vantaggio di sette punti, ma per fugare i dubbi serve una vittoria nella sfida tra nerazzurri contro l'Atalanta ammaccata dalla rotta col Bayern. Palladino, che ruoterà i veterani De Roon, Zappacosta e Pasalic, riabbraccia Ederson e cerca i gol di Scamacca. Chivu ritrova Dumfries dall'inizio, conta su super Dimarco e spera in un Pio Esposito decisivo.








