Quale può essere l’impatto di promozioni rapide e non pianificate? La domanda chiama in causa i cosiddetti “accidental managers” e un fenomeno accentuato dalla pandemia e dai cambiamenti organizzativi che ne sono derivati, la cui intensità potrebbe ulteriormente intensificarsi con il pensionamento dei baby boomer. Un sondaggio condotto da Robert Walters tra profili senior di diversa natura (manager, CXO, partner e imprenditori) ha provato ad indagare nelle pieghe di questa tendenza cercando di capire le ragioni del gap di competenze della leadership moderna. Ne è emerso un quadro per certi versi preoccupante, che evidenzia (per esempio) come oltre la metà dei nuovi manager si sia sentito sopraffatto o eccessivamente carico di lavoro nel momento in cui ha assunto il nuovo ruolo di responsabilità e come il 70% dei manager italiani oggetto di indagine abbia dichiarato di non aver mai ricevuto una preparazione formale per la propria posizione. Nonostante il ruolo cruciale che ricoprono, questa l’evidenza emersa, i leader confermano una carenza in fatto di formazione manageriale e rimarcano di conseguenza l’opportunità, per le aziende, di investire nello sviluppo di competenze che vanno oltre la semplice esperienza sul campo.
Gli “accidental manager” e il rischio delle promozioni non pianificate
Le promozioni improvvisate possano generare stress e inefficienza nei nuovi manager. L’importanza di una formazione adeguata per una leadership efficace e inclusiva







