Un patrimonio quanto mai importante in uno scenario macroeconomico in costante evoluzione e caratterizzato da un mercato del lavoro che cambia molto rapidamente, nel quale le carriere si sviluppano in modo meno lineare e più dinamico: di cosa stiamo parlando? Di un nuovo paradigma relazionale tra impresa e individuo che sta emergendo in modo deciso, privilegiando il concetto di “Life Time Relationship” a quello di “Life Time Employment” e riflettendo un approccio orientato a riconoscere il valore della continuità anche oltre il rapporto formale di lavoro.

È in qualche modo questa la visione che ispira da 20 anni le attività dell’Associazione Alumni Accenture, una community professionale che oggi raggruppa in Italia circa 10.000 iscritti (è fra le più grandi in Italia e una delle più rappresentative dell’Alumni Global Network) con alle spalle un’esperienza lavorativa nella multinazionale della consulenza e che fa della condivisione di competenze (tecnologiche e manageriali) e della propensione all’innovazione e del networking strategico i suoi principali asset.

Promuovere iniziative per favorire lo sviluppo e la crescita professionale degli associati è una missione che si concretizza attraverso occasioni di formazione e opportunità per consolidare le relazioni con gli ex colleghi, al fine di condividere esperienze, best practice e storie di successo. Un laboratorio attivo di riflessione, in altre parole, che mette al centro le persone, valorizzando sia le esperienze acquisite sia le potenzialità future e trasformando la relazione tra ex dipendenti e azienda in un legame duraturo, alimentato da uno scambio continuo fatto di know-how e mentorship. E i temi di management che animano le piattaforme di discussione sono del resto gli stessi che popolano le agende dei responsabili HR e di tutti gli esponenti della C-Suite: leadership, talenti, impatto sociale delle competenze manageriali, career development e lifelong learning.