Dalle spedizioni estreme alla scelta di restare. Dall’isolamento artico all’accoglienza come missione. La storia di Robert Peroni, originario di Renon in provincia di Bolzano, è una delle rare testimonianze di un europeo che ha saputo farsi parte di una cultura profondamente diversa, imparandone il ritmo e il respiro. La Red House, fondata oltre trent’anni fa - ma Peroni vive in Groenlandia da oltre 40 anni - è un luogo d’incontro e scambio culturale, nato dal profondo amore del suo fondatore per la popolazione di questo territorio estremo. In un’epoca in cui la Groenlandia era ancora del tutto estranea al turismo, Peroni ha scelto di restare, dando vita a un progetto che è cresciuto nel tempo.
Robert Peroni: «La mia vita in Groenlandia tra gli Inuit. Oggi qui i giovani si vestono come a Milano ma mangiano le foche»
L'altoatesino da oltre 40 anni vive in Groenlandia in una casa rossa, nata come base per le spedizioni: «Ero malato, sacrificarono il mio cane da slitta nella convinzione che così mi avrebbero salvato: una vita per una vita»







