Una delegazione di rappresentanti di istituti di ricerca, università ed imprese italiani si è recata a Nuuk, in Groenlandia, per incontri con autorità, enti ed Istituti locali.

Luogo di natura incontaminata, l'isola è meta di scienziati e ricercatori interessati allo studio della geologia ,della geofisica, della glaciologia e dell'osservazione polare che, in alcuni settori, è già praticato in loco da enti italiani, fra cui il Cnr, tramite l'Istituto di Scienze Polari.

Nel corso dei diversi incontri, lo stesso Istituto, il Politecnico di Torino, l'Università di Bologna e l'Istituto di Oceonografia e Geofisica sperimentale di Trieste hanno presentato progetti ed opportunità per future collaborazioni sulla base delle linee di studio e ricerca avanzato a livello scientifico, ma anche umanistico ( studi giuridici). Dal lato delle imprese, rilievo è stato dato ai sistemi messi a punto dall'industria italiana ( E-Geos e WSense) per reti di comunicazioni e rilievi nello spazio aereo e marino, necessari per là costruzioni di capacità locali in quei domini. Sulla scia della crescente collaborazione bilaterale avviata negli ultimi due anni nel settore, l'Ambasciatore d'Italia in Danimarca, Stefania Rosini, ha avuto modo di ricordare le iniziative culturali italiane promosse con l'Isola (dalla partecipazione dell'artista groenlandese Inuteeq Storch alla Biennale di Venezia 2024 alle performance degli artisti Stefano Cagol/ Muse Trento e Roberto Ghezzi, riportate con successo in Danimarca ed in Italia) nonché le notevoli opportunità che ricerca e scienza aprono a future interazioni, anche per i comparti life Science ed imprenditoria in generale.