«Dove i ministeri mettono le mani si blocca tutto». Il governatore pugliese, Michele Emiliano, non nasconde aspre critiche all’ipotesi di una centralizzazione della gestione dei fondi di coesione: «Se da un lato c’è il teorico vantaggio di una maggiore impostazione strategica coerente con gli obiettivi nazionali, dall’altra la spesa dei fondi europei per mano dei ministeri è molto più lenta di quella delle regioni. Peraltro, gli indirizzi che vengono dati alle regioni da Bruxelles sono già concordati con gli Stati nazionali. Quindi il meccanismo già assicura il diritto di primazia del governo, ma lascia alla libera determinazione delle regioni i meccanismi di concreta attuazione».La Puglia è la regione italiana cui va la quota più consistente di fondi di coesione, «6-7miliardi in sette anni, che arrivano a circa 12 con la quota nazionale. Non è un tesoro, è un tesoretto», dice il governatore pugliese. Che, però, li definisce «la vera risorsa per gli investimenti, al di là della spesa corrente o per pagare gli stipendi». Questo tesoretto arriva nel Mezzogiorno in virtù della classificazione tra le regioni europee che sono più indietro rispetto agli obbiettivi di crescita, e che devono agganciare le aree più sviluppate. «La Puglia negli ultimi 9 anni ha incrementato il proprio Pil di 24 miliardi anche grazie alle politiche di coesione», rivendica il governatore. Che proprio ai fondi di coesione attribuisce «un impatto consistente. Siamo la migliore regione italiana a spendere quei fondi, oserei dire europea. Anche la premier Meloni ce lo ha riconosciuto. E anche in questa programmazione vinceremo il campionato». Pronto a dare battaglia, insieme ad altri governatori, al cambio di rotta messo in campo da Raffaele Fitto. «D’altra parte – aggiunge – ci sono 2.700 aziende che ruotano attorno a questi finanziamenti. Per gli imprenditori pugliesi ci sarebbe una grande differenza tra rapportarsi con una struttura regionale che conoscono da anni, come Puglia Sviluppo, e dover ricostruire le loro relazioni con i ministeri. Che, peraltro, non avrebbero neppure le strutture per gestirli. Sarebbe il caos».
Michele Emiliano: «A noi la quota più alta, 6-7 miliardi in sette anni»
«Dove i ministeri mettono le mani si blocca tutto». Il governatore pugliese, Michele Emiliano, non nasconde aspre critiche all’ipotesi di una centralizzazione...






