Un lungo applauso ha accolto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, all’apertura della 88ª edizione della Fiera del Levante.

L’intervento, il suo ultimo da governatore, è stato uno dei momenti più attesi della cerimonia inaugurale, segnando la chiusura di un lungo percorso politico e amministrativo.

A introdurlo è stato il sindaco di Bari, Vito Leccese, che ha sottolineato il ruolo centrale svolto da Emiliano nello sviluppo della città e della regione, definendolo "figura capace di trasformare una terra periferica in un centro di innovazione".

Nel suo discorso, Emiliano ha tracciato un bilancio del suo mandato, rivendicando il modello politico partecipativo avviato nel 2004 e contrapposto, ha detto, all’idea dell’"uomo solo al comando". "Abbiamo scritto programmi condivisi con migliaia di cittadini, costruito alleanze aperte ai migliori, senza chiedere da dove venissero, ma dove volevano andare", ha affermato. Una linea che, ha aggiunto, non fu sempre ben accolta dai partiti tradizionali, che la definirono trasformismo.

Riflettendo sulle recenti tensioni interne al centrosinistra pugliese, legate al veto sulla sua candidatura al Consiglio regionale da parte del candidato presidente Antonio Decaro, Emiliano ha dichiarato: