Il riscaldamento globale e la crisi climatica spaventano i cittadini, ma fanno paura anche gli effetti delle politiche «verdi» che per l’opinione pubblica rischiano di penalizzare tante persone dal punto di vista lavorativo e non solo. È quanto emerge dal «Barometro eco-sociale 2025» curato per Percorsi di secondo welfare da Maurizio Ferrera, docente di Scienza Politica all’Università di Milano, che ha raccolto e analizzato le convinzioni di cittadini e esperti sul tema. L’Unione europea con il «Green Deal» del 2020 ha avviato un’azione legislativa tradotta già a fine 2023 in oltre cento atti istituzionali. Ma lo slancio iniziale che accomunava i 27 Stati membri mostra segni di cedimento, complici anche le mobilitazioni di tante associazioni di rappresentanza degli interessi industriali e agricoli.
Transizione energetica tra costi sociali e dubbi: pagano i più poveri
Il «Green Deal» mostra segni di cedimento. I dati rielaborati e la richiesta di protezione. Eppure le fonti rinnovabili costano meno. «Va spiegato: il danno è se non si cambia»







