Non c’è solo l’Inter più forte del Napoli campione. Lo sono, per profondità e qualità della rosa, anche Milan e Juventus, le grandi deluse di una stagione balorda. Il Diavolo, contestato ferocemente prima e durante l’epilogo contro il Monza, ha sancito il fallimento con la sconfitta nella finale di Coppa Italia. La lezione, almeno, sembra sia servita. Il Milan, nudo alla meta, ha scelto il direttore sportivo dopo uno sfinente e inutile balletto lungo tre mesi. Tare è un primo passo. Ma non è sufficiente a garantire il rilancio. La proprietà americana non può più permettersi scivoloni. Serve lucidità. A cominciare dall’allenatore. Dopo averne sbagliati due, Fonseca e Conceicao, deve prendere quello giusto.