BERLINO - C’è una parola che torna in tutti i resoconti della telefonata tra gli europei e Donald Trump: il cancelliere Friedrich Merz era «scioccato». Cos’è successo in quella riunione, a cui erano presenti anche Giorgia Meloni, Emmanuel Macron, Donald Tusk, Keir Starmer — seguita al bilaterale telefonico durato due ore tra Trump e Putin —, come è andata davvero la discussione, lo sanno i leader. Ma le conclusioni che ha tratto la Germania sono evidenti: Putin non fermerà i combattimenti e Trump non appoggerà nuove sanzioni, quelle che Merz aveva invocato a Kiev al fianco di Zelensky, se il Cremlino non avesse accettato i negoziati di pace. La telefonata tra la Casa Bianca e il Cremlino a Berlino è stata presto ribattezzata come «la svolta di Trump». Che in tutto, se non formalmente, sarebbe pronto ad abbandonare l’Ucraina.
Il cancelliere tedesco e «la svolta di Trump» sull'Ucraina. Merz «scioccato» per la telefonata
Trump avrebbe detto agli europei che Putin non vuole porre fine alla guerra, si sente sicuro della vittoria







