Sotto un sole cocente nella stessa piazza dove tre anni fa fu festeggiato lo scudetto dopo il successo contro Sassuolo, il popolo milanista si dà appuntamento per contestare le scelte che vengono ritenute sconsiderate dal club. Ci sono cinquemila persone (tremila secondo la Questura) convocate dai leader della curva Sud nei giorni scorsi: fra loro si mischiano però agli ultras, famiglie, tifosi non appartenenti a nessuna frangia estrema, semplicemente milanisti. «Singer, Cardinale, Furlani, Scaroni, Ibra e Moncada. Tutti via, liberate il Milan da questa agonia» e «Che sia prima squadra o Milan Futuro, con voi al comando è fallimento sicuro». È questo il contenuto dei due giganteschi striscioni posizionati davanti a Casa Milan.