L'inferno.
Ma questa volta non ha le sembianze di 'casa' per il Diavolo, perché la sede del club rossonero prima e San Siro poi sono teatro di una contestazione ampia e di forte impatto. In migliaia hanno protestato contro la gestione della squadra e della società davanti a Casa Milan, poi i fischi hanno riempito lo stadio durante la sfida contro il Monza. La partita finisce 2-0 per i rossoneri ma poco importa il risultato, con i brianzoli già certi della retrocessione e il Milan sicuro di essere fuori da tutto. Sblocca Gabbia di testa sugli sviluppi di un calcio d'angolo, raddoppia Joao Felix. Ma non c'è spazio per gli applausi da parte degli ultras che fischiano tutta la squadra (tranne Reijnders e Pulisic) chiedono le dimissioni dei dirigenti, elencano gli errori di Ibra con Milan Futuro e del club nell'aver 'snobbato' Antonio Conte, re del campionato. Si torna ad inneggiare Paolo Maldini, perché il dramma attuale del Milan fa dimenticare anche dissapori passati.
Il messaggio è chiaro e viene ribadito per i primi 15' del match con la Curva Sud che si dispone sugli spalti a comporre la scritta 'Go Home'. Poi lascia lo stadio, ma restano i fischi all'intervallo e i mugugni del resto del pubblico.







