«Chi semplifica il dramma dei femminicidi addossando ogni responsabilità al cosiddetto patriarcato dovrebbe leggere attentamente le cronache di questi giorni. A Napoli, una donna di 34 anni ha ucciso a colpi di pistola la propria partner prima di togliersi a sua volta la vita. A Fregene, alle porte di Roma, una 31enne è stata arrestata per avere ucciso a coltellate la suocera con la quale conviveva. In entrambi i casi, qualora le circostanze venissero confermate, si potrebbe trattare di due delitti che, in base alla nuova legge all'esame della commissione giustizia del Senato, dovrebbero essere definiti come veri e propri femminicidi. Sarebbero infatti stati compiuti per motivi d'odio. Ecco perché è doveroso affrontare un tema così delicato e drammatico senza semplificazioni o slogan ormai superati», dichiara Susanna Donatella Campione, senatrice di Fratelli d'Italia e componente della commissione bicamerale contro la violenza sulle donne.

Femminicidi, il ministro Nordio: "Alcune etnie non hanno la nostra sensibilità verso le donne"

Nel 2025 l'Italia ha registrato una diminuzione dei femminicidi rispetto all'anno precedente secondo i dati ufficiali del Ministero dell'Interno tra gennaio e marzo sono state uccise 17 donne con un calo del 35% rispetto ai 26 casi dello stesso periodo del 2024. Di questi 13 sono stati commessi da partner o ex partner mentre 4 sono in fase di accertamento