Poker di Mads Pedersen.
Il danese conquista la quarta vittoria al Giro d'Italia sul traguardo di Vicenza. Una vittoria da grande, grandissimo campione. Ottava vittoria stagionale, 59/a in carriera tra cui lo squillo di Leeds nel Mondiale del 2019. Quello di oggi è un successo ottenuto con una volata di tutta esplosività mettendosi alle spalle un altro corridore stellare come il belga Wout Van Aert, vincitore della frazione di Siena e la maglia rosa, il messicano Isaac Del Toro che sulla rampa dello strappo della Madonna di Monte Berico lancia ancora una volta segnali di una vitalità che ne delinea le stigmate del predestinato.
Una tappa velocissima, contrassegnata da una fuga a nove. Se ne vanno a metà gara Mozzato (Arkea), Miholjevic (Bahrain), De Bondt (Decathlon), Bystrom (Groupama), Germani (Groupama), Milesi (Movistar), Hamilton (Picnic), Bais (Polti) e Magli (Bardiani). L'ultimo a cedere è il ciociaro Lorenzo Germani che a mollare proprio non ci sta. Su di lui si porta il bresciano Cristian Scaroni, con un ciclismo italiano che batte un colpo. I due collaborano, cercando di sorprendere i big. Ma lo strappo, breve ma severo con punte al 9%, del traguardo di Arcugnano che regala anche secondi per la generale, è letale per i due azzurri e sotto la spinta degli uomini della Uae il gruppo ai -10 km torna compatto. In contropiede in discesa si involano il ceko Vacek e il francese Bardet. Non sono elementi qualunque, hanno gamba ed esperienza. Ma l'ultima ascesa al rettilineo d'arrivo che porta la corsa ai piedi del santuario della Madonna di Monte Berico è uno spettacolo vero. Di adrenalina, di classe, di una condizione fisica spaventosa. Davanti ci sono gli uomini della Alpecin perchè il velocista principe della squadra olandese, Groven, è ancora nel gruppo dei migliori. Ma per domare la rampa berica non bisogna essere solo veloci. Serve lo scatto mortifero e dopo tanti chilometri alle spalle, anche il fondo. Pedersen sulla salita di San Giovanni in Monte fatica. La salita non è impossibile ma il gruppo la interpreta a grande velocità.












