Cate Blanchett chiama, il festival risponde. Ne è stata protagonista più volte, in gara nelle diverse sezioni, fuori concorso, come presidente della giuria nel 2018. Ci torna in una delle vesti a cui tiene di più, ambasciatrice di buona volontà dell’Unhcr, per lanciare un progetto per finanziare i film di registi esuli, perseguitati dai regimi, o che si trovano impossibilitati a girare nei propri paesi. Si tratta del Displacement Film Fund, di cui è tra le ideatrici insieme alla direzione del festival di Rotterdam, l’Iffr, dove le prime opere realizzate saranno mostrate in anteprima nel febbraio 2026. Il fondo è di 100 mila euro, il formato scelto è quello del cortometraggio, che, è stato sottolineato, permette temi di realizzazione più rapidi. «Per me essere qui è una tradizione e questa volta non è per un mio film, ma per diffondere questa iniziativa», ha spiegato l’attrice.