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La rivista accademica PNAS Nexus ha da poco pubblicato un articolo che analizza una serie di dilemmi etici tratti da un popolare forum su Reddit intitolato Am I the Asshole? (“Sono io lo stronzo?”). Le discussioni tipiche in quel canale nascono da brevi racconti anonimi di fatti personali, da parte di utenti che si chiedono non retoricamente se si siano comportati male. Dell’articolo si era parlato anche prima che uscisse, perché è abbastanza singolare che uno studio scientifico si basi sui dilemmi posti da una comunità online.
Da molte discussioni e commenti emerge principalmente un fatto: i confini tra essere e non essere «stronzi» sono più incerti e soggettivi di quanto si pensi. Per esempio, a volte per avere conversazioni costruttive e stimolanti – quindi non quando si parla del più e del meno – è utile o addirittura necessario stare un po’ dentro e un po’ fuori da quei confini.
Bisogna innanzitutto capirsi sul significato di essere «stronzi» in una conversazione: uno tra i tanti possibili è non seguire in alcun modo le regole che suggeriscono di assecondare le aspettative o le necessità del proprio interlocutore.
Molte regole implicite in qualsiasi conversazione dipendono prima di tutto dalla relazione tra le persone: se sono conoscenti, amiche o parenti, o se invece non si conoscono affatto. Altre regole dipendono dalle circostanze e da quanto le persone sono disposte reciprocamente a infrangere quelle regole. Spesso succede senza preavviso, perché una delle parti decide di dire qualcosa che dirotta la conversazione verso un’altra modalità, come ha scritto sulla rivista Psyche Idil Cakmur, dottoranda in filosofia all’Università della Pennsylvania.







