È di origini siciliane. È nato, per sbaglio, a Milano. È cresciuto a Torino. Ma vive a Roma da quando ha 18 anni. «Volevo fare l’attore, ma non avevo idea di come e dove cominciare — racconta il grande attore-regista Gabriele Lavia — Mi capitò di leggere una rivista dove si parlava dell’Accademia Silvio D’Amico, con le foto degli allievi tutti in divisa. In quel momento ho sentito una forte spinta: mi sono detto, è questa la scuola giusta. Inviai una domanda di iscrizione, di nascosto dai miei genitori. Me l’accettarono, e quando comunicai a mio padre che sarei andato nella Capitale per imparare a recitare scoppiò il delirio. Eravamo seduti a tavola. Lui si alza e mi tira addosso un bicchiere: aveva capito che non c’era più niente da fare...».
Gabriele Lavia: «Che nostalgia di com’era Roma. Ora il cuore della città è invaso da turisti e b&b»
Il regista racconta la sua città nell'intervista della serie «La mia Roma»: «Vicino a piazza San Cosimato incontrai mia moglie Federica»







