Nata a Hannover nel 1906 e morta a New York nel 1975, Hannah Arendt è stata una filosofa, una studiosa di teoria politica e una storica tedesca naturalizzata statunitense. Di famiglia ebraica, in tenera età si trasferisce a Königsberg (allora capitale della Prussia Orientale) a causa della salute del padre. Cresce in una famiglia secolarizzata e politicamente progressista. Completata l’istruzione secondaria, si iscrive a filosofia all’Università di Marburgo, dove diventa allieva di Martin Heidegger e con il quale ha poi una relazione segreta per quattro anni. Si trasferisce prima all’Università di Friburgo, dove segue le lezioni di Edmund Husserl, e successivamente all’Università di Heidelberg per studiare con Karl Jaspers, sotto la cui supervisione consegue il dottorato con una tesi sul concetto di amore in Agostino.
Hannah Arendt: la lezione di Vera Tripodi | Le lezioni del Corriere
Pensatrice lucida e controversa del Novecento, ha indagato le origini del totalitarismo e le fragilità della condizione umana moderna, offrendo strumenti per comprendere i pericoli sempre attuali dell’ideologia e del dominio assoluto






