Apre al pubblico domani, venerdì 23 maggio, nella suggestiva Corte Medievale di Palazzo Madama a Torino, la mostra “Jan van Eyck e le miniature rivelate”, progetto che per la prima volta svela al grande pubblico il cuore nascosto della collezione di manoscritti miniati del Museo Civico d’Arte Antica. La mostra è curata da Simonetta Castronovo, con il supporto del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino.
Le opere in mostra
Si tratta di un vero e proprio scrigno di tesori: 20 codici miniati, 10 incunaboli e 80 fogli e miniature ritagliate databili dal XIII al XVI secolo. Opere realizzate per illuminare la parola scritta con oro, lapislazzuli e inchiostri ricercati, capaci di attraversare i secoli per raccontarci un’epoca in cui i libri erano oggetti sacri e simboli di potere. Il percorso si sviluppa in sei sezioni cronologiche e geografiche che intrecciano arte, storia e scienza.
Le rarità
Tra le opere più straordinarie esposte spiccano Le Très Belles Heures de Notre Dame di Jean de Berry, un codice leggendario con miniature attribuite al genio fiammingo Jan van Eyck, che torna visibile al pubblico per la prima volta dal 2019. Accanto a questo gioiello, anche la Bibbia del 1280 proveniente da Bologna e gli Statuti della Città di Torino del 1360, testimonianza cruciale della storia cittadina.






