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Diversi paesi europei, tra cui Irlanda, Spagna e Paesi Bassi, hanno espresso dubbi su validità e trasparenza del voto del pubblico all’ultima edizione dell’Eurovision Song Contest, con particolare riferimento al secondo posto di Israele. La nota competizione musicale seguita in tutto il mondo è stata vinta dal cantante austriaco JJ con “Wasted Love”, ma subito dopo è arrivata l’israeliana Yuval Raphael, che ha ottenuto piuttosto a sorpresa un numero altissimo di voti popolari. Alcuni paesi, come Francia e Irlanda, hanno chiesto un riconteggio; altri si sono detti preoccupati che il sistema attuale di voto del pubblico possa favorire manipolazioni ed essere sfruttato per scopi propagandistici, quando invece la manifestazione si dichiara apolitica.

Com’era già successo nel 2024, anche quest’anno la cantante israeliana in gara all’Eurovision era stata contestata con fischi e urla: la partecipazione di Israele alla gara è molto criticata per via dell’invasione della Striscia di Gaza e del fatto che, a pari condizioni verso l’Ucraina, nel 2022 la Russia venne esclusa.

Raphael è una sopravvissuta agli attacchi compiuti da Hamas in territorio israeliano il 7 ottobre del 2023, e prima del voto del pubblico con la canzone “New Day Will Rise” si era piazzata al 14esimo posto della classifica, con il massimo di 12 punti assegnato solo da una giuria, quella dell’Azerbaijan: grazie ai voti dati online, via SMS o sull’app dell’Eurovision, però, era balzata in testa.