È ancora un caso la partecipazioni di Israele all’Eurovision (dove la cantante israeliana Yuval Raphael è arrivata seconda). Ma la polemica si sposta in Spagna dove, dopo l’ammonimento da parte dell'Unione Europea di Radiodiffusione ignorato dall’emittente televisiva iberica Rtve che aveva preso posizione contro l'inclusione di Israele al Song Contest trasmettendo un messaggio pro-Palestina pochi istanti dopo l'inizio della finale di sabato, il premier Pedro Sanchez prende posizione chiedendo l'espulsione di Israele dall'Eurovision. E nel farlo ricorda che anche la Russia è stata espulsa e che “non si possono adottare doppi standard neanche nella cultura".
Eurovision, tv spagnola e belga ignorano il veto degli organizzatori e mandano un messaggio su Gaza
dal nostro inviato Andrea Silenzi
17 Maggio 2025
"Nessuno si è portato le mani alla testa quando è iniziata l'invasione russa dell'Ucraina e si è chiesto" che Mosca "fosse esclusa dalle competizioni internazionali, come ad esempio dall'Eurovision. Anche Israele non dovrebbe, non possiamo permettere doppi standard nemmeno nella cultura", ha rimarcato il leader spagnolo alla presentazione del rapporto 'I settori culturali e creativi in Spagna' della Fondazione Cotec, presso il Museo del Traje di Madrid.












