Ancora polemiche per la partecipazione di Israele all'Eurovision Song Contest. L'Unione Europea di Radiodiffusione (UER) ha infatti inviato un ammonimento alla radiotelevisione pubblica spagnola Rtve minacciando "multe punitive" se, durante la finale di stasera, sabato 18 maggio, della 69/ma edizione del festival, i commentatori ripeteranno i riferimenti al conflitto di Gaza, come hanno fatto nella seconda semifinale, trasmessa dalla rete La2.
Yuval Raphael, chi è l’artista israeliana in gara all’Eurovision che è stata attaccata
a cura della redazione Spettacoli
13 Maggio 2025
Nella comunicazione ufficiale, anticipata da El Pais, indirizzata dai vertici di UER alla capo della delegazione spagnola, Ana Maria Bordas, si ricorda che le regole del festival "vietano le dichiarazioni politiche che possano compromettere la neutralità del concorso". E che "il numero delle vittime" del conflitto di Israele a Gaza "non ha posto in un programma di intrattenimento apolitico il cui slogan, Uniti per la Musica, incarna il nostro impegno per l'unità". Il testo, secondo El Pais è firmato dal presidente dell'Eurovision Reference Group, lo svizzero Bakel Walden, e dallo svedese Martin Osterdahl, supervisore esecutivo della competizione.







