Che la partecipazione a Eurovision Song Contest 2025 della cantante israeliana Yuval Raphael, sopravvissuta alla strage di Hamas del 7 ottobre, non sarebbe stata una passeggiata ne era consapevole sia la diretta interessata che il suo team. A iniziare dal via alle danze domenica scorsa, 11 maggio, sul tradizionale Turquoise Carpet (tappeto turchese) allestito alla Marketplatz, in pieno centro a Basilea. In quell’occasione diversi manifestanti hanno protestato per la presenza della Nazione in gara e addirittura una persona avrebbe minacciato di morte la Raphael mimando anche la gola sgozzata, immagini che sono stare raccolte in un video e utili per la denuncia alle forze di polizia.

Poi la protesta non si è spenta. Ieri pomeriggio alle prove generali della seconda Semifinale alcuni manifestanti, che si sono posizionati strategicamente nelle prime file sotto il palco, hanno non solo sventolato la bandiera ben in vista in alto, con una ragazza sulle spalle del suo amico, ma anche con una bandiera più grande a coprire le teste delle prime file. Il servizio di sicurezza è subito intervento per accompagnare i “colpevoli” fuori dalla porta. Ieri sera invece in diretta la situazione è stata più tranquilla a parte qualche sporadico fischio, che è stato sentito più da chi era presente in una ala dell’arena St. Jakobshalle. E non è tutto un’altra manifestazione pro-palestinese è prevista per sabato, in occasione della Finale, nel centro di Basilea, a 3,2 chilometri dalla sede del concorso, l’arena St. Jakobshalle. Il centro infatti sarà blindato per motivi di sicurezza.