BASILEA – Alla fine, i fischi ci sono stati. Non una selva ma abbastanza per confermare i timori della vigilia. La cantante israeliana Yuval Raphael, contestata (e minacciata) a Basilea alla vigilia dell’Eurovision Song Contest, si è esibita nel corso della seconda semifinale della gara musicale, performance preceduta da alcuni fischi, accolta da applausi ma ancora, in sottofondo, da fischi. Non è stato dunque scongiurato il rischio di proteste durante lo show, benché la sua New day will rise abbia incantato il pubblico e l’artista abbia concluso l’esibizione all'Eurovision con un grande sorriso e un ringraziamento all'Europa.

Israele, la rappresentante all'Eurovision sarà Yuval Raphael, sopravvissuta al 7 ottobre

Classe 2000, Yuval Raphael è nata vicino a Tel Aviv e ha trascorso l’infanzia proprio in Svizzera prima di tornare in Israele e arruolarsi nell'Idf, le forze di difesa israeliane. Il suo brano, che unisce inglese, francese ed ebraico, fa riferimento al massacro del 7 ottobre del 2023, avvenuto in Israele per mano di Hamas, a pochi chilometri dal confine con la striscia di Gaza, durante il festival musicale Nova, nel quale persero la vita 364 persone. Raphael è tra i sopravvissuti: si salvò fingendosi morta, sotto ad alcuni cadaveri.