Eurovision Song Contest, si cambia: dopo le polemiche della scorsa edizione sul numero anomalo di preferenze arrivate tramite il televoto alla cantante israeliana Yuval Rapahel, gli organizzatori dell’evento hanno deciso la stretta. Da quest’anno si dimezza il numero di sms inviabili da ogni dispositivo e cresce il ruolo della giuria di qualità. Un modo, hanno detto, per “rafforzare fiducia e trasparenza” nel concorso.

JJ, rappresentante dell'Austria e vincitore dell'Eurovision 2025 con "Wasted Love"

Il caso Israele: tra campagne governative e boicottaggio

La decisione è una risposta alle attività di promozione organizzate l’anno scorso da Israele per sostenere l’artista che rappresentava il paese. Attraverso gli account ufficiali del premier e del governo, Tel Aviv aveva condotto una massiccia campagna di sponsorizzazioni, in particolare su Google e YouTube, per spingere il pubblico a votare in massa Yuval. Con tanto di messaggio dal profilo personale di Benjamin Netanyahu.

L’artista israeliana alla fine era arrivata seconda, anche a causa della mobilitazione delle altre giurie nazionali che avevano dirottato i loro voti in massa verso il cantante austriaco JJ. La condotta di Israele aveva comunque suscitato le proteste di molte nazioni che avevano minacciato di ritirarsi dal concorso nel 2026.