Nuove regole che serviranno a rafforzare “la fiducia, la trasparenza e il coinvolgimento del pubblico”. Dopo le polemiche sui voti raccolti da Israele nella kermesse del 2025, l’Unione Europea di Radiodiffusione (EBU) è corsa ai ripari, svelando alcuni aggiornamenti su tutto il sistema per l’Eurovision Song Contest 2026, in programma a Vienna dal 12 al 16 maggio. “Stiamo adottando misure chiare e decisive per garantire che il concorso rimanga una celebrazione della musica e dell’unità. Deve rimanere uno spazio neutrale e non essere strumentalizzato”, ha dichiarato il direttore della manifestazione Martin Green.
Le novità del 2026
Tra le principali novità per la competizione del prossimo anno, anche una per la promozione dei brani. Si “scoraggiano campagne promozionali sproporzionate, in particolare quando intraprese o supportate da terze parti, inclusi governi e agenzie governative”, si legge nel comunicato dell’EBU. Alle emittenti e agli artisti non sarà dunque consentito contribuire a campagne che potrebbero influenzare l’esito del voto. E proprio sulla possibilità del pubblico di televotare, il numero massimo di preferenze passa da 20 a 10.
Un’altra modifica riguarda le giurie professionali con esperti di musica che, per la prima volta dal 2022, torneranno durante le semifinali, creando una suddivisione del 50% tra i voti della commissione e del pubblico. Secondo quanto spiegato dall’EBU, “questa modifica mira a favorire un equilibrio musicale ottimale e la diversità dei brani che si qualificano per la finale, garantendo che le canzoni di alta qualità con ampi meriti artistici vengano riconosciute insieme a quelle di grande appeal popolare”.









