Orgoglio e commozione, dagli ex campioni alle istituzioni.
L'Italia su stringe nell'omaggio a Nino Benvenuti, pugile campione olimpico di Roma '60 scomparso a 87 anni: alla camera ardente allestita nella Salone d'Onore del Coni hanno sfilato in tanti, sportivi, presidenti e amanti della boxe per ricordare e celebrare una leggenda che ha fatto grande l'Italia.
Ai piedi della bara i suoi guantoni, quelli che lo hanno reso un mito sul ring, intorno i familiari, il presidente del Coni Giovanni Malagò, Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani, Luciano Buonfiglio, presidente della Federcanoa, Flavio D'Ambrosi, numero uno della Federpugilato, Franco Carraro e Marco Mezzaroma, presidente di Sport e Salute.
"Ha accompagnato intere generazioni, è stato campione del mondo in due diverse categorie.
C'è sempre qualcosa di epico nelle sue gesta. Era proprio bello, anche con quella sua personalità, con quel suo stile. Ai giovani che non lo hanno visto combattere dico che è stato un grande esempio di sacrificio, dedizione e stile", le parole di Malagò.














