Era il 1977, aveva 13 anni quando Jodie Foster fece la sua prima apparizione al festival di Cannes per Taxi Driver di Scorsese che quell'anno vinse la Palma d'oro e rivedere i filmati dell'epoca è davvero impressionante per il carisma che già dimostrava.
Poi ci è tornata altre volte, l'ultima quattro anni fa quando le fu riconosciuta trionfalmente la Palma d'oro onoraria.
Ora l'attrice è tornata per Vie Privèe di Rebecca Zlotowski fuori concorso, in cui la star americana ha il suo primo ruolo importante in lingua francese, imparato da giovanissima al Liceo francese di Los Angeles dove ha fatto tutti gli studi fino alla laurea con lode. E sarà anche perchè con la Francia ha un legame speciale che al suo arrivo c'è stata una vera ovazione.
Le avevano offerto ruoli da protagonista in film francesi prima di Vie Privée, ma "ero troppo spaventata" per accettarli, "il dialogo era una grande sfida per me". La svolta c'è stata ora: la regista francese sognava di girare con lei, "e io adoro i suoi film" ed è per questo che Foster, che ha stabilito con il mestiere di attrice e cineasta una certa distanza da qualche anno con rare e selezionate incursioni, dopo le decine e decine di titoli della sua lunga carriera si è lasciata trasportare dalla sceneggiatura di Vie privée, scritta con la scrittrice Anne Berest.









