Oad. Ovvero Opinionated about dining. La prima parola dell’acronimo può essere tradotta in italiano come supponente, ma anche ostinato. E sicuramente ostinata è la passione di chi redige questa guida aprendola al contribuito di centinaia di esperti che viaggiano lungo il globo. Quello che rende unica questa guida è infatti il suo “tenere conto dell'esperienza nel suo sistema di valutazione. Ad esempio - si legge sul sito - la classifica del 2019 si basava su oltre 200.000 recensioni fornite da oltre 6.000 persone registratesi per il sondaggio”. Sono proprio i dati dei sondaggi a dare vita e verve alle Liste annuali e alle Guide Regionali (oltre che alla nuova Oad Travel, che offre l'accesso ad alcuni dei ristoranti più difficili da prenotare, ndr), che vivono di una dinamicità quasi unica, per quanto a tratti distante dalle guide più classiche.

Anche per il 2025 sono state lanciate 4 liste: Top Restaurant, Casual Restaurant, Top New Restaurant e Classic. Per ognuna di queste non c’è uniformità nei numeri, si può andare da 600 ristoranti censiti circa a più di 800. Abbiamo selezionato e raccontato per voi i podi di ogni classifica, focalizzandoci poi sulla presenza italiana nella Top 100 (Top 30 nel caso dei New Restaurant, naturalmente più breve) di ognuna. Ne è emersa una fotografia di un’Italia dalle due anime, entrambe molto forti. Da un lato solida e fedele alla tradizione nei classici, dall’altro coraggiosa, giovane e creativa nelle nuove aperture e nelle trattorie d'autore. È una cucina che non ha paura di cambiare tono e allo stesso tempo rimane fedele alla sua voce. E alle radici.