Il “Dente cariato” di via Giolitti, l’edificio fatiscente di un solo piano che attualmente ospita decine di locali che vendono, nella maggior parte dei casi, merce di scarsa qualità, potrebbe diventare una galleria commerciale. E i 18 negozietti presenti saranno presto sfrattati. Sarà una piccola rivoluzione commerciale e architettonica quella pensata dal Campidoglio per quello scorcio di Roma che i turisti ammirano, spesso inorriditi, appena messo piede in città, uscendo dalla stazione Termini.

Il percorso per la valorizzazione dell’edificio è appena iniziato ed è stato illustrato dai tecnici capitolini nel corso della commissione Turismo. In Comune sono preoccupati del pessimo biglietto da visita rappresentato dalla strada. Via Giolitti, molto spesso, è infatti il primo luogo della Capitale per i visitatori che hanno scelto di arrivare nell’urbe con i treni. Ed oggi, purtroppo, la stecca tardo ottocentesca che si trova appena fuori dallo scalo ferroviario, senza più nemmeno un piano sopra il livello terra, si presenta come una lunga distesa di negozi di prodotti mediocri. Con i muri scrostati e una selva di vetrine disordinate.

A parte la presenza di locale di un noto fast food e di un nuovo bistrot ecco, uno dopo l’altro, un esercizio commerciale che vende souvenir e calamite, un negozio di abbigliamento, due negozi chiusi da tempo, con insegne del secolo scorso, diverse rivendite di calzature, una pizza al taglio e poi, girando l’angolo, rosticcerie, mini market e spacci di ricambi per telefoni. In totale sono presenti 18 unità commerciali di cui 8 con un contratto di locazione legittima, 4 libere, 2 occupate con una sentenza di sfratto e altre 4 non regolari ma ancora non sottoposte ad una procedura di sfratto.