Il bando pubblicato da Roma Capitale il 26 febbraio scorso punta a coinvolgere i privati per far tornare l’ex mercato un punto di riferimento del quartiere, destinandolo per il 60% ad attività sportive, culturali e teatrali, spazi per le associazioni e coworking e per il restante 40% a piccoli esercizi commerciali e locali pubblici (escluse discoteche e locali notturni) e laboratori artigiani. Vendita e somministrazione di cibo e bevande, tuttavia, non potranno superare il 15% della superficie «in considerazione delle già esistenti importanti e storiche realtà mercatali rionali del quadrante», si legge nel bando.