Girare “Poison” ha aiutato Tim Roth a prepararsi a quello che è poi successo a ottobre del 2022, quando il figlio Cormac è morto a soli 25 anni per un Coriocarcinoma, un tumore alle cellule germinali tanto raro quanto estremamente aggressivo. Nel film di Désirée Nosbusch, tratto da un’opera teatrale dell’autrice olandese Lot Vekemans, l’attore interpreta infatti un padre che perde un figlio e si trova a elaborare il lutto assieme all’ex moglie e pochi mesi dopo il termine delle riprese Roth ha rivissuto lo stesso incubo, solo che questa volta non era finzione cinematografica. «Il film parlava proprio di questo, della perdita e del dolore... e ora, per la mia famiglia, è diventato qualcosa di estremamente toccante - ammette la 64enne star in un’intervista al “Guardian” - .Mostra una verità profonda: ognuno elabora il lutto in maniera personale, come un’impronta digitale. Ora lo vedo con amici e familiari: ognuno lo sta affrontando a modo suo e bisogna rispettarlo».
Tim Roth: «Girare "Poison" mi ha aiutato a prepararmi alla morte di mio figlio Cormac. Non esiste una cura per il dolore, ognuno lo affronta a modo suo e bisogna rispettarlo»
In un'intervista al "Guardian" il 64enne attore ha parlato del terribile lutto che ha colpito la sua famiglia a ottobre del 2022, poco dopo la fine delle riprese del film, quando il secondogenito è scomparso a soli 25 anni per un tumore









