«Non so quanto abbia senso parlare dei valori americani, considerando chi è il presidente». Spike Lee arriva alla conferenza stampa del suo film fuori concorso, Highest 2 Lowest, remake di un film di Kurosawa del 1963, Anatomia di un rapimento dopo l’anteprima trionfale di lunedì sera, con la Palma d’oro a sorpresa per l’amico Denzel Washington, già volato a New York per riprendere l’Otello a Broadway. Indossa gli stessi colori, bianco, blu e arancio, della squadra del cuore, i New York Knicks e lascia volentieri che a rispondere sia l’altro protagonista del film, Jeffrey Wright. «Mia moglie ha detto: 'Spike, stai molto attento a quello che dici!”, scherza. Parla anche dei dazi di Trump. “Non so veramente cosa dire, il tipo (Trump, ndr) dice che vuole tassare ogni film girato, ma la realtà è l’industria è in difficoltà, la gente non sta lavorando, stanno soffrendo”.
Spike Lee: «Ho scoperto Celentano via Prisencolinensinainciusol: ha scritto canzoni bellissime»
Il regista presenta il suo ultimo film «Highest to Lowest»: ««Non so quanto abbia senso parlare dei valori americani, considerando chi è il presidente»















