Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Nel mezzo della seconda guerra commerciale sino-americana ha senso puntare su una blue chip cinese che è sì all’avanguardia nel settore delle batterie per veicoli elettrici, ma è anche nella blacklist del Pentagono per i suoi presunti rapporti con l’Esercito Popolare di Liberazione?

Gli investitori della Borsa di Hong Kong non hanno avuto molti dubbi al riguardo. La Ipo più grande dell’anno a livello globale è stata un successo. Dopo aver raccolto l’equivalente di 4,6 miliardi di dollari Usa, le azioni di Catl, hanno chiuso la seduta in rialzo del 16 per cento. Catl era già quotata alla Borsa di Shenzhen, dove ha chiuso in rialzo dell’1,15% dopo una partenza in salita.

Il debutto a Hong Kong di Contemporary Amperex Technology Co. Ltd. - questo il nome completo della società - suggerisce che gli investitori internazionali continuano ad avere un certo interesse verso i big cinesi del settore manifatturiero. Anche perché la società in questione controlla il 38% del mercato mondiale delle batteria per veicoli e ha tra i suoi clienti case automobilistiche come Tesla, Volkswagen, Bmw, Mercedes, Ford, Toyota e Honda. Il secondo player del settore, la cinese Byd, è seconda a grande distanza con una quota di mercato del 17 per cento.