CLOSER è una mostra collettiva curata da Adiacenze che esplora il ruolo della tecnologia e della rete nella comunicazione contemporanea, partendo dal 150° anniversario della nascita di Guglielmo Marconi, il pioniere delle telecomunicazioni. Le onde radio sono infatti la tecnologia alla base di televisori, telefoni cellulari (3G, 4G e 5G), Wi-Fi e satelliti.
La mostra è ospitata all’interno di Villa Davia che si trova nel borgo settecentesco di Colle Ameno, a Sasso Marconi, a mezz’ora di macchina da Bologna. La Villa era della famiglia Bargellini, divenne Quartier generale dei nazisti poiché vi passava la linea gotica: ci troviamo a 2 km Marzabotto, il terribile campo di concentramento. Una parte del borgo apparteneva a Guglielmo Marconi, come la chiesetta. Attualmente il Comune l’ha trasformato per accogliere abitazioni sociali e studi d’artista.
La mostra CLOSER indaga quindi i concetti di comunicazione e relazione, le connessioni umane nell’epoca dei rapporti virtuali.
Accedendo alle sale espositive incontriamo per prima Organomotore del pittore Nicola Facchini e del compositore Giuseppe De Benedittis, un’opera che va “attivata”.
Il sistema di proiezione sonora si ispira all’Acousmonium, ideato negli anni ’70 da Francois Bayle presso il G.R.M. (Groupe de Recherches Musicales) di Parigi e agli Intonarumori di Luigi Russolo.






