Ricercatori con la valigia. Non solo simbolica: i contratti scadono e le assunzioni restano bloccate, chi ha dedicato anni alla ricerca è costretto a partire, lasciando indietro competenze, progetti e sogni. Per far sentire la loro voce lunedì i ricercatori del Cnr hanno organizzato un flash mob davanti alla sede di via Gobetti.
Al governo chiedono la stabilizzazione dei contratti di lavoro, tutele concrete e maggiori fondi per chi opera nella ricerca pubblica. Al presidio, con i segretari del Pd Luigi Tosiani e Federica Mazzoni e Paolo Calvano, capogruppo in Regione, i ricercatori hanno mostrato i cartelli, ironici e amari: “Conservare all’estero, dopo la scadenza”, “Oggi sono in Italia, domani chissà...”, “AAA ricercatore italiano svendesi”.
«Il Cnr- affermano i dem - rischia di perdere centinaia di ricercatrici e ricercatori precari. Senza fondi, senza governance, senza prospettive: un intero ente è in stallo a causa dei tagli del governo a scuola e ricerca che aggravano una situazione già fortemente precaria».







