Il sovraffollamento, per paradosso, quasi è il meno: perché il record del 200% di presenze a San Vittore contro il 130% nazionale - cioè il doppio di detenuti (1.054) nella capienza regolamentare (702) amputata però dal 30% di posti inagibili (219) a causa di due reparti chiusi e in attesa di ristrutturazione da 19 anni - è indice quantitativo surclassato dall’«eccezionalità» qualitativa di tre parametri di San Vittore: unicità fotografata dai dati aggiornatissimi (maggio 2025) illustrati lunedì dalle tutor Candida Mistrorigo e Cecilia Pasini dello «Sportello della Clinica legale» dell’Università degli Studi, animata da due anni dalla professoressa Angela Della Bella e dall’avvocato Paolo Oddi.
Il primo è che stranieri (di 35 Paesi) sono due terzi dei detenuti, contro la media nazionale di un terzo: di essi l’80% irregolari, e per un terzo giovanissimi ex minori non accompagnati, in un attimo infilatisi nel tunnel autocriminogeno della trafila strada/ piccolo reato/ arresto/ condanna/ conseguenza sullo status amministrativo/ espulsione teorica/ Cpr/ di nuovo in strada/ di nuovo reato/ di nuovo condanna, e si ricomincia.







