Il cuore della donna tende più facilmente ad accelerare e a sviluppare tachicardia. Quello dell’uomo invece va più facilmente incontro ad aritmie vere e proprie, come la fibrillazione atriale. Dietro a questa sommaria differenza di genere nelle tendenze dei battiti cardiaci, con più comune aumento della frequenza nelle donne e maggiori alterazioni patologiche negli uomini, ci sarebbe la predisposizione genetica. In particolare, a spiegare l’accelerazione dei battiti nella donna ci sarebbero livelli più elevati di due specifici geni, TBX3 e HCN1. Al contrario, un identikit genetico maggiormente predisposto all’infiammazione e quindi allo sviluppo di disturbi elettrici lungo le vie di controllo del cuore, con conseguenti aritmie, sarebbe più comune negli uomini. A spiegare perché le donne tendono ad avere battiti cardiaci più rapidi mentre gli uomini sono più inclini a sviluppare ritmi irregolari come la fibrillazione atriale è arrivata una ricerca degli esperti dell’Università dell’Ohio, coordinata da Vadim Fedorov e pubblicata su Circulation: Arrythmia and Electrophysiology.
Palpitazioni, come si creano e cosa fare in caso di fibrillazione atriale
09 Aprile 2025
La chiave nel nodo senoatriale






