Un lungo sospiro di sollievo ha attraversato domenica notte il quartiere europeo a Bruxelles.
La Romania, tassello importante nell'architettura geopolitica e della sicurezza comunitaria, rischiava di fare un passo di lato rispetto all'Ue.
La vittoria di Nicusor Dan su George Simion ha però spazzato via i crescenti timori di un ulteriore Paese membro nelle mani degli euroscettici.
Prima Ursula von der Leyen, subito dopo Antonio Costa, hanno lasciato da parte le tradizionali prudenza e neutralità quasi esultando su X per il "forte segnale" arrivato da Bucarest. Un segnale che, all'interno del Consiglio europeo, permetterà ai vertici Ue di non trovarsi dinnanzi ad altri veti su dossier cruciali, come la difesa o l'allargamento.
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