Cinque quarantenni, amici di vecchia data, a cena in una casa borghese. Un bambino in arrivo. Ma il nome scelto dai genitori – Adolphe, così simile ad Adolf (Hitler) – innescherà un gioco al massacro che tirerà in ballo idee politiche e visioni del mondo, svelando pregiudizi meschini e rancori repressi. Il re è nudo: ed è misero. Le Prénom - Cena tra amici di Matthieu e Alexandre de La Patellière va in sena da martedì 20 maggio a giovedì 22 maggio alle 21 al Politeama Genovese, nella versione italiana di Fausto Paravidino con la regia di Antonio Zavatteri.
“Un testo oggi particolarmente necessario: perché il confine tra destra e sinistra è sempre più labile – riflette Lisa Galantini, nel cast con Alberto Giusta, Davide Lorino, Elisabetta Mazzullo e Aldo Ottobrino - la maggioranza delle persone non sta né di qua né di là e della politica se ne frega. Infatti non va a votare: e in vista dei referendum c’è il timore di non raggiungere il quorum”.
Galantini – una formazione alla Scuola del Teatro Stabile di Genova, direttrice del Centro di formazione artistica di Luca Bizzarri, una carriera a teatro, al cinema e in tv – non ha mai avuto paura di schierarsi: su queste pagine denunciò le avances subìte e fu una delle voci del MeToo deflagrato nel mondo dello spettacolo.







